Sotto lo sguardo: il podcast di Impronte Digitali | Radio Alta Frequenza

E Se smettessimo di guardarci come ci hanno insegnato? ASCOLTA SU SPREAKER IL PODCAST SUI CORPI NELL’ERA DEI SOCIAL media TARGATO IMPRONTE DIGITALI

Se smettessimo di guardarci come ci hanno insegnato, chi saremmo davvero? È la domanda attorno a cui ruota “Sotto lo sguardo”, il nuovo podcast nato all’interno del laboratorio di radio e podcast di Impronte Digitali 5, il progetto del Comune di Bologna dedicato alla formazione degli under 19 nell’ambito della comunicazione digitale.

Anche quest’anno siamo felici di aver accompagnato un nuovo gruppo di ragazze e ragazzi in questo percorso creativo alla scoperta di nuove passioni (nel caso nostro: i podcast). Per Radio Alta Frequenza si tratta infatti della quinta edizione consecutiva del laboratorio: un’esperienza che portiamo avanti fin dalla nascita di Impronte Digitali e che, anno dopo anno, continua a regalarci nuove idee, punti di vista e storie sorprendenti.

Un podcast che parla di social, corpi e algoritmi

Realizzato da Matteo Risti, Mattias Brio Balandi, Abiha Shahbaz, Sara Khan e Irene Magi, Sotto lo sguardo affronta uno dei temi più complessi e attuali del nostro presente: il rapporto tra social media, immagine del corpo e algoritmi.

Come cambia il modo in cui guardiamo noi stessi quando passiamo ore sui social media? Quanto pesano gli stereotipi che incontriamo online? E cosa succede quando quegli stessi stereotipi vengono assorbiti e riprodotti dall’intelligenza artificiale?

Nel podcast gli autori cercano di rispondere a queste domande esplorando fenomeni come la pressione estetica, la manosphere e i bias algoritmici. Attraverso un esperimento con l’IA, trasformano concetti spesso difficili da spiegare in qualcosa di concreto e facilmente osservabile.

Il valore aggiunto, però, è soprattutto lo sguardo con cui questa storia viene raccontata: quello degli adolescenti stessi. Non una lezione teorica, ma un confronto tra pari, nato dall’osservazione quotidiana dei social network e dalla voglia di capire meglio il mondo digitale che abitano ogni giorno.

Il laboratorio di Radio Alta Frequenza dentro Impronte Digitali

Sotto lo sguardo è il risultato del laboratorio di radio e podcast che Radio Alta Frequenza cura all’interno di Impronte Digitali, il percorso promosso dall’Ufficio Giovani del Comune di Bologna che coinvolge ragazze e ragazzi tra i 16 e i 19 anni in laboratori di videomaking, giornalismo, teatro, comunicazione social media e podcasting.

Per questa quinta edizione, il filo conduttore di tutti i laboratori è stato l’inchiesta: un metodo di lavoro condiviso che ha guidato i partecipanti nell’osservazione della realtà, nella ricerca di fonti, nell’analisi critica dei fenomeni e nella costruzione di un racconto fondato su domande, dati ed esperienze. Ogni disciplina ha declinato questo approccio secondo il proprio linguaggio, dando vita a prodotti finali diversi ma accomunati dalla stessa metodologia.

Nel nostro laboratorio, questo ha significato imparare a costruire un podcast d’inchiesta partendo da un interrogativo, raccogliendo testimonianze, approfondendo il tema e trasformando la ricerca in un racconto sonoro. Dall’ideazione alla scrittura, dalla registrazione al montaggio, fino alla progettazione dell’identità visiva, ragazze e ragazzi hanno seguito tutte le fasi della produzione del podcast.

Il risultato è stato presentato dal vivo durante l’evento finale del progetto – INDAGHIAMOCI: INCHIESTE DALLA GEN Z –lo scorso 12 giugno, in una performance aperta al pubblico.

La copertina di “Sotto lo sguardo”, disegnata da Matteo Risti

Se vuoi scoprire i lavori realizzati nelle precedenti edizioni, puoi ascoltare anche i podcast di Impronte Digitali 4 qui.

Una copertina che racconta il podcast

Anche la cover di Sotto lo sguardo, illustrata da Matteo Risti, nasce come parte del racconto.

Ispirata a opere come Non ho bocca, e devo urlare di Harlan Ellison e Ghost in the Shell di Mamoru Oshii, l’illustrazione riflette sul rapporto tra corpo e tecnologia. I circuiti dorati che avvolgono il soggetto richiamano il modo in cui, online, il corpo diventa oggetto di osservazione, giudizio e pressione costante, mentre la cornice verde acqua richiama la forma di una CPU, creando un ponte visivo con il mondo digitale.

Una copertina che non vuole semplicemente accompagnare il podcast, ma preparare chi ascolta alle domande che lo attraversano.

Qui sotto qualche foto scattata durante l’esibizione live di “Sotto lo sguardo” durante l’evento finale di Impronte Digitali 5 “INDAGHIAMOCI: INCHIESTE DALLA GEN Z”:



Qui sotto puoi ascoltare Sotto lo sguardo direttamente dal player Spreaker: